Qualche tempo fa ho avuto la possibilità di imbattermi nei primi terminali mobili dotati di accelerometro. Questi dispositivi nascano con l'intento di aumentare l'esperienza d'uso dei dispositivi mobili soprattutto per quanto riguarda l'intrattenimento.


 

Chiaramente dispositivi di questo tipo devono contenere hardware dedicato e quindi, oltre a non essere molto diffusi, non hanno un prezzo particolarmente "aggressivo". Certo; col tempo tutto s'aggiusta…

Ma guardate cosa si è inventata questa azienda; la possibilità di utilizzare la fotocamera come dispositivo "accelerometro". Il classico Uovo di Colombo. Utilizzo la telecamera del mio telefonino per "capire" come mi sto spostando! Qui sotto il risultato.


 

Ho provato a fare un "giochetto" con Google Trends che ritengo per alcuni versi illuminante. Più di una volta mi è stata posta la fatidica domanda: ma qual'è il codice più utilizzato per il mobile e/o quale sarà il codice che si affermerà sul mercato?
Premesso che non ho la sfera di cristallo e che questa tecnologia si trova in una fase iniziale di sviluppo (almeno per quanto riguarda il mercato Europeo e quello Americano), ho sempre risposto affermando che i codici che avranno un futuro saranno quelli "open" come Qr Code e Data Matrix a discapito di altre tecnologie interessanti ma proprietarie come ShotCode e/o Beetag
 
Il motivo che mi spinge a questa affermazione è banale: chiunque può costruirsi il proprio servizio e il proprio software di lettura codici senza pagare niente e nessuno.
Certo è che se domani Vodafone (per esempio) stringesse un accordo con Beetag il mercato subirebbe uno scossone il cui epilogo sarebbe difficilmente prevedibile: la vecchia guerra Betamax vs. VHS insegna.
 
Ad ogni modo volevo una conferma dei miei ragionamenti e così mi sono detto: "Perchè non provare a ricercare su Google Trends i vari codici bidimensionali così da capire l'interesse per ognuno di essi da parte del mondo Internet?"
 
E così ho fatto.
 
Nota: Nei grafici sotto viene presentata una classifica estratta da Google Trends dei 10 paesi da cui provengono la maggior parte delle ricerche per il termine preso in considerazione. In una scala da 1 a 10 il paese con valore 10 è il primo in classifica mentre il paese con valore 1 è l'ultimo. Le schermate rappresentano immagini estrapolate dal servizio IBM "Many Eyes" che consente la visualizzazione di dati utilizzando vari formati grafico. Qui potete trovare il grafico interattivo utilizzato che ho costruito a partire dai dati di Google Trends.  
 
Qr Code 
 
Il primo (non troppo) sconcertante risultato è che per parole chiave come "shotcode" e/o "beetag" la risposta lapidaria di Google Trends è la seguente: "Your terms do not have enough search volume to show graphs." Quindi, almeno secondo Google, il mio pensiero viene confermato. L'interesse per questo tipo di codici verte su due grandi del settore: QrCode e Data Matrix.
 
Data Matrix 
Il secondo risultato (questa volta, almeno per me, sconcertante) è che a sorpresa spunta l'Italia nella classifica di chi ricerca il termine Data Matrix su Google.
 
La questione Europa
Guardiamo l'Europa; dov'è rappresentata? Dal confronto dei grafici vediamo che soltanto due paesi sono presenti in entrambi: il Regno Unito e la Francia.
Svizzera e Spagna sembrano avere un grande interesse per i Qr Code ma "ignorano" i Data Matrix.
La Germania è confinata al terz'ultimo posto ma soltanto per Data Matrix.
 
Conclusione 
Potete divertirvi e provare anche voi a ragionare su questi dati magari incrociandoli con altri. Per adesso io mi accontento; QrCode e Data Matrix sono sulla bocca di tutti. 
 
 

Già nel 2004 Johan Wikman e Ferenc Dosa Racz del Nokia Research Center cominciarono a studiare la possibilità di avere un sito web all'interno dei telefoni cellulari (smartphone). Potete trovare qui il documento.

Altre informazioni:

Nokia MWS Wiki 

Creative Commons Attribution-NonCommercial-ShareAlike 2.5 Italy
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