Giu
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Troppo informazione rende l'informazione inutile. E' un assunto logico e pratico dal momento in cui per ottenere "dati" su di un determinato argomento, devo leggermi sette/otto blog, due giornali online, qualche video su YouTube ed il "Corriere della Sera". Il rischio è quello di avere l'effetto surfing orizzontale (spiegato da Baricco ne "I Barbari"; e Dio solo sa quanto vorrei che avesse torto): navigare sulla superficie delle cose senza mai scendere in profondità. L'ansia di sapere porta a rimbalzare da un blog all'altro - e via verso collegamenti logici e ipertestuali - per trovarci dopo qualche ora con un idea generica del tutto ed una profonda ignoranza in particolare.
Questo è un problema ben conosciuto. Aggregatori come BlogBabel e Technorati cercano di mettere ordine nel mare magnum dei blog.
Ma aggregare è soltanto la soluzione ad uno dei problemi. L'altro, e più importante, è chi scrive cosa.
Credibilità, autorevolezza, completezza dell'informazione: sono queste le parole chiave che rimbalzano tra i nuovi e i vecchi media. Proprio nella forza del singolo, che i blog hanno portato alla rimbalta, è nascosta la possibile futura sconfitta.
Tanto più una notizia/informazione è supportata da molte persone, tanto più questa acquisisce quella credibilità ed autorevolezza che la contraddistingue dall'opinione.
E se riportassimo in voga un modello antico? E se si costituissero delle BlogPolis dove il contributo di molti andrebbe ad arricchire e rendere omogenea la singola informazione?
Avremo dei tratti distintivi per ogni polis, questo è certo, ma non si perderebbe la voce del singolo.
L'informazione ne guadagnerebbe, se questo è ciò che vogliamo.
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